Vacanze nel Cilento - Vallo di Diano - Golfo di Policastro

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Itinerari religiosi

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Alla ricerca dei luoghi sacri e della fede

Itinerari Religiosi del Cilento

Itinerari Religiosi del Vallo di Diano

Turismo religioso alla scoperta dei tesori d' arte custoditi nelle abbazie, nei monasteri, nei santuari, nelle cattedrali e nei musei delle Diocesi di Teggiano-Policastro e Vallo della Lucania, seguendo gli antichi riti dei pellegrini lungo i sentieri delle tante chiese rupestri avvolte nella leggenda come il Santuario della " Madonna di Novi Velia ", la monumentale Cattedrale di Santa Maria Maggiore in Teggiano del XIII secolo, la splendida Cattedrale di Santa Maria Assunta a Policastro Bussentino sorta agli inizi del XI secolo che fu probabilmente eretta su un preesistente tempio paleocristiano, il Battistero paleocristiano di San Giovanni in Fonte a Sala Consilina che sorge sopra una sorgente perenne considerata sacra, in cui veniva amministrato il battesimo per immersione. Il Cenobio Basiliano e il Santuario della Madonna di Pietrasanta a San Giovanni a Piro. Le chiese rupestri e le Grotte dedicate a San Michele, ricche di mistero e di fascino, presenti in tutto il territorio cilentano: San Michele alle grottelle a Padula, San Michele a Sala Consilina, La grotta dell' Angelo a Pertosa, la grotta di san Michele a Caselle in Pittari, La Grotta di San Michele a Sant' angelo a Fasanella.
Di solito le mete dei pellegrinaggi sono i santuari mariani. Ma possono considerarsi tali anche le processioni mattutine con le quali si aprono le feste patronali a Capizzo, a Magliano Vetere e a Caselle in Pittari (v. oltre). I santuari sono situati su una montagna che sovrasta i rispettivi paesi, in una grotta, raggiungibile percorrendo un ripido sentiero.
Quanto ai santuari mariani, essi nel Cilento sono sette e sono accomunati dalla cosiddetta
leggenda delle sette Sorelle o Madonne, che troviamo anche in altre aree culturali. Essi sono:
Madonna del Granato, Capaccio Vecchio, M. Vesole Sottano, m. 254;
Madonna della Stella, Sessa Cilento, M. della Stella, m. 1131;
Madonna della Civitella, Moio della Civitella, M. Civitella, m. 818;
Madonna del Carmine, Catona, M. del Carmine, m. 713;
Madonna della Neve, Piaggine-Sanza, M. Cervati, m. 1899;
Madonna di Pietrasanta, San Giovanni a Piro, M. Pietrasanta, m. 528;
Madonna del Sacro Monte, Novi Velia, M. Gelbison o Sacro, m. 1707.
Il culto delle
sette Madonne è certamente molto antico e affonda le origini in modelli pre-cristiani (sette è numero magico-simbolico). Diciamo anzitutto che ogni area culturale meridionale ha le sue sette Madonne, i cui luoghi di culto si trovano sempre su alture che si chiudono a cerchio prospiciente il mare, come a formare una sorta di protezione per la zona che ospita il microcosmo. E' una disposizione simbolica e non casuale in quanto è giustificata culturalmente dalla tradizione locale. Inoltre ciascun paese sostituisce la propria Madonna a quella il cui santuario risulta più lontano, tanto che ne è nato un detto: "Tutte li Marònne so' Marònne, ma chéra nòstra è cchiù Marònna!"

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