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Parco archeologico dell' antica Volcei ( Buccino )

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La città di Volcei, menzionata anche da Plinio il Vecchio in alcune sue opere, fu fondata dai Pelasgi-Oenotri in un sito che domina la valle del fiume Sele, su una collina tra i fiumi Bianco e Tanagro. La zona in cui sorge l'odierna Buccino è stata interessata da insediamenti umani fin dal Neolitico. In località S. Antonio sono emersi resti databili al III millennio a. C., in particolare tombe appartenenti alla cultura del Gaudo così chiamata dal nome della località vicino Paestum dove si fecero i primi ritrovamenti dello stesso genere. Dall'VIII sec. a. C. gli abitanti si spostarono nella zona della moderna Buccino e sono di questo periodo le necropoli che presentano i corpi dei defunti sepolti in posizione fetale. Questa usanza sparì poi con l'arrivo delle popolazioni dalla Lucania e Volcei divenne una delle dodici città federate lucane (IV sec. a. C.). Databili a questo periodo sono circa 200 tombe, un tempio e corredi da banchetto rinvenuti in alcune tombe
Nel 209 a. C., come racconta Tito Livio, la città si arrese al console Fulvio Flacco alla fine della seconda guerra punica e diventa "municipium" romano. Durante la dominazione romana l'Antica Volcei conosce il suo periodo di splendore, oltre alle necropoli risalenti tra l' VIII e il IV secolo a.C., numerose sono le opere che Volcei vede sorgere sul suo territorio, tra le quali il ponte romano di San Cono, il tempio in via Santo Spirito (comunemente noto come "caesarum"). Il Complesso Rupestre di via Egito si presenta simile ai Sassi di Matera, nel corso del VI - VII sec. d.C. fu scavato un sistema di grotte nel costone roccioso, trasformato in un insediamento rupestre. Alla fine dell'impero romano iniziò il lento abbandono della cittadina, abbandono che terminò con l'arrivo dei Normanni che costruirono un castello che ricalcava l'antico abitato. Poi Buccino fu donata dagli Angioini al conte Lamagna che ne fece un proprio feudo e che fortificò il castello intorno al quale sorse l'abitato moderno. La città passò poi al duca di Martina, Ferrante Caracciolo.
Il parco Archeologico urbano dell'Antica Volcei è un immenso museo all'aperto di grande valore storico entrato di diritto nel circuito del turismo culturale e rappresenta una delle maggiori ricchezze artistiche del Cilento, si sviluppa interamente sotto il centro storico del comune di Buccino. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce fasi diverse della storia dell'antica Volcei dove ai resti di mosaici, edifici pubblici e privati, strade, botteghe (tabernae) di epoca romana, si mescolano e si sovrappongono i palazzi, le chiese, le viuzze e il Castello della Buccino medioevale. Visitare Buccino significa immergersi in una doppia città dove il visitatore può compiere un'emozionante percorso in parte sotterraneo, cercando i segni della memoria, e in parte aereo, avendo la possibilità di notare come la città antica si intreccia armonicamente con il contesto urbano moderno creando un'inedita forma di sito archeologico, nel quale antichità e quotidianità sono un tutt' uno.

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