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Parco archeologico di Paestum ( Patrimoni UNESCO )

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Paestum, che in età greca era chiamata Poseidonia, venne fondata agli inizi del VI sec. a.C. dagli Achei provenienti da Sibari che si stanziarono nella fertile pianura a Sud del Sele. Alla fine del V sec. a.C. la città venne conquistata dai Lucani e nel 273 a.C. divenne colonia latina.Conoscere Paestum, l'antica Poseidonia, riconosciuta tra i patrimoni dell'umanità dell' Unesco, è intraprendere un viaggio affascinante nella storia e nell'arte, immergendosi nelle atmosfere suggestive dell'antica cultura greca e romana. Un viaggio che inizia dall'Area Archeologica di Paestum ammirando l'imponenza dei tre templi dorici, il Tempio di Hera, il Tempio di Atena e il Tempio di Poseidone, situati nell'area sacra, al centro della cittadina di Paestum: splendidi esempi dell'archeologia greca paragonabili per bellezza soltanto al Partendone di Atene. Nell’area pubblica si conservano edifici di età greca (l’ekklesiasterion, l’heroon: la tomba ipogeica dell’eroe fondatore della città) e romani (il foro, il tempio italico, l’anfiteatro e i quartieri di abitazioni). La città antica è circondata dalle mura con quattro porte in corrispondenza dei punti cardinali (Porta Aurea a nord; Porta Giustizia a sud; Porta Sirena a est; Porta Marina a ovest), datate tra la fine del IV a.C. e l’epoca della colonia latina (III secolo a.C.).
Di fronte l'area archeologica più importante della provincia di Salerno, sorge il Museo Archeologico Nazionale di Paestum, nel quale sono esposti numerosi reperti archeologici rinvenuti a Paestum: vasi, statue, monete, gioielli, ma in particolare le lastre dipinte della cosiddetta Tomba del Tuffatore, unico esempio di pittura di età greca della Magna Grecia. Nel giugno 1968 fu scoperta - a 1,5 km. a sud di Paestum, in località Tempa del Prete, sede di una necropoli frequentata ininterrottamente dal VI al IV sec. a.C. - una sepoltura, nota come "Tomba del Tuffatore", attribuita intorno al 480 a.C. Deve il suo nome al soggetto dipinto all'interno del lastrone di copertura, che costituisce l'unico esempio di pittura funeraria di matrice greca della città. A differenza delle contemporanee sepolture dipinte etrusche, costituite da ampie camere affrescate visitabili dai vivi, la decorazione di questa tomba è rivolta verso l'interno e quindi destinata al solo defunto. Sul significato del dipinto, l'ipotesi più accreditata è che l'immagine - senza alcun riferimento realistico all'esistenza terrena del sepolto - rappresenti simbolicamente il passaggio dalla vita alla morte: le colonne segnerebbero i confini del mondo terrestre, mentre lo specchio d'acqua si potrebbe identificare con il fiume che conduce all'oltretomba.

Parco Archeologico / Museo Archeologico Nazionale di Paestum
Via Magna Grecia, 919 - 84063 Capaccio (SA)
Telefono 0828 811023; 0828 722654 (biglietteria);
orario: dalle 8,45 alle 19,45 (l’ingresso chiude alle 19.00).
Chiuso il 1° e il 3° lunedì di ogni mese, il 25/12, il 01/01 e il 01/05.
Ingresso 4,00 euro (museo); 6,50 euro (museo e area archeologica).
Per arrivare

  • In auto: A3 Salerno-Reggio Calabria, uscita Battipaglia, SS 18, uscita Paestum.
  • In treno: linea regionale da Napoli, stazione di Paestum, distanza 1 km dal Museo.

Visite guidate: 90 euro per gruppi fino a 25 persone; 2 euro per ogni persona aggiunta .
Audioguide per l’area archeologica e/o il museo (4 euro).
Convenzioni: con Artecard ingresso gratuito
Sito Web: http://www.infopaestum.it E mail: info@paestum.it

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