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Parco archeologico di Roccagloriosa IV sec. a.C.

Itinerari > Culturali

La città di Leo, Orbitania per i Romani, (sec IV a.C.).
Roccagloriosa è ricca di testimonianze storiche che hanno segnato profondamente la sua esistenza. La città di Leo fu costruita dai Sibariti, sopravvissuti alla distruzione della loro città da parte di Crotone, a controllo di un vasto territorio gravitante sulla media e bassa valle del Mingardo e del Bussento, su un falsopiano protetto dal Monte Capitenali e da una poderosa cinta muraria in calcare che circonda il pianoro per 1,2 km. Qui sono stati ritrovati i resti dell'unica testimonianza archeologica finora conosciuta di un insediamento stabile osco-lucano (sec V a.C.). Le più antiche testimonianze di una prima frequentazione del sito risalgono già al II millennio a.C., ma un vero e proprio insediamento comincia a formarsi solo a partire dal V sec. a.C., sulla cresta dei Capitanali, conoscendo poi un significativo sviluppo in età lucana tra il IV e il III sec. a.C. A questo periodo risalgono infatti l'abitato, la cinta muraria e l'area delle necropoli. L'abitato lucano conserva, fin al suo declino, una organizzazione per nuclei separati. Fra questi spiccano il nucleo del monumentale Pianoro Centrale, costituito da isolati disposti ai due lati di una strada acciottolata, e una grande abitazione signorile organizzata intorno a un cortile centrale basolato, circondato da portici almeno su tre lati. Un'edicola, localizzata nel cortile, ha restituito statuette in terracotta e offerte votive, che rappresentano la testimonianza dello svolgimento dei sacra gentilicia (culti familiari). Il sito fu sede quindi di un importante insediamento lucano, del quale la ricerca archeologica ha riportato alla luce le fortificazioni, parte dei quartieri di abitazione e delle necropoli. Si possono ammirare le mura di cinta e ben 22 tombe. Risalgono al V sec. a.C. i resti di una tomba trovati in contrada "La Scala", con un ricco corredo e due vasi di bronzo di provenienza etrusco-campana. La floridezza economica del luogo è documentata dal ritrovamento di gioielli d'alta oreficeria: fibule, bracciali, anelli, collane. Anche pregevoli esemplari di ceramica dipinta a figure rosse riflettono la molteplicità dei rapporti economici e culturali tenuti dalla comunità con altri centri. Resti di ville d'età imperiale rinvenute in varie contrade, inoltre, attestano l'importanza agricola dell'area, fino a circa il III sec. d.C.
L'attuale centro abitato di Roccagloriosa è adagiato su una collina e fa da corona ai ruderi del castello che venne costruito da Narsete durante la guerra gotico-bizantina. Ai piedi della roccia "dell' Armo", sorge il quartiere di Rocchetta che rappresenta il posto più antico del centro abitato ed è ha un ceppo etnico diverso;e ciò si capisce anche dal dialetto.
L' antiquarium di Roccagloriosa, ospitato all'interno della sede comunale, custodisce i numerosi reperti archeologici lucani risalenti al IV e al III sec. a.C., rinvenuti durante diverse campagne di scavo nell' insediamento abitativo del "Complesso Centrale" e nella necropoli monumentale, reperti che testimoniano la vita del sito fino ad età tardo imperiale e medievale.
Antiquarium di Roccagloriosa
dove: Roccagloriosa Collocato all’interno della sede comunale, il museo custodisce numerosi reperti archeologici lucani risalenti al IV e al III sec. a.C., ritrovati all’interno del territorio comunale di Roccagloriosa, rinvenuti nel complesso abitativo del «Complesso Centrale» e nella necropoli monumentale. Le più antiche testimonianze di una prima frequentazione del sito risalgono già al II millennio a.C., ma un vero e proprio insediamento comincia a formarsi solo a partire dal V sec. a.C., sulla cd. cresta dei Capitanali, conoscendo poi un significativo sviluppo in età lucana tra il IV e il III sec. a.C., periodo al quale risalgono l’abitato e la poderosa cinta muraria in calcare che circonda il pianoro per 1,2 km, all’esterno della quale si estendeva l’area delle necropoli. Il museo ospita i reperti rinvenuti durante diverse campagne di scavo all’interno dell’abitato e delle necropoli che testimoniano la vita del sito fino ad età tardo imperiale e medievale. A Roccagloriosa rivive il mito della Principessa Fisteila che si muove, nell’Antiquarium inferiore, tra le teche che contengono gli oggetti utilizzati in vita e presenta ai visitatori i suoi gioielli di finissima fattura. Nell’Antiquarium superiore sono i suoni della bottega e la voce di un maestro vasaio a evocare quel popolo. Completata la visita ai due musei, è possibile raggiungere l’area degli scavi e delle tombe mediante una breve passeggiata da effettuarsi su un comodo sentiero.
Info 0974981393 (Comune)
Apertura Giugno-Settembre: LU-DO 17,30-21,00; periodo invernale su richiesta.


Roccagloriosa - Parco archeologico
Località Capitenali
Tel: *0974 981113 *0974 981393
Ingresso gratuito

Roccagloriosa - Antiquarium comunale
Via Borgo S. Antonio
Tel: *0974 981113 *0974 981393
orario: giungo-settembre: 17,30-21;
apertura invernale su richiesta
Ingresso Gratuito

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